mercoledì 14 settembre 2016

GNOCCHI DI PATATE ALLA CIPOLLA AGRODOLCE E CASSIS




Settembre è per me il mese della razionalità, sarà perché è il mese in cui ho visto la luce, ma è come se tutto riprendesse una quotidianità dalla quale si è cercato di svignarsela, rincorrendo le fantasie dell’estate, che finiscono sempre col cedere il passo alla tangibilità dell’autunno e tutto prende una forma recintata dallo scorrere del tempo che non lascia ombre lungo il suo viaggio.

Ma con settembre, ripartono anche le sfide dell’eMMeTiChallenge, giunte alla 59esima, che questa volta ci vede cimentarci con la proposta di Annarita Rossi del blog Il Bosco diAlici: gli Gnocchi di patate.



Ingredienti

per gli gnocchi

300g di patate a pasta bianca

90g di farina 00

sale

per il condimento

1/2 cipolla rossa di Tropea

1 cucchiaino di zucchero

sale

aceto di vino bianco

1 cucchiaio di crema di Cassis

Olio evo

pepe

Per l’impasto degli gnocchi ho optato per la tradizione e ho seguito i consigli di Annarita che potete trovare sul suo blog e a cui vi rimando per avere una completa visione sul mondo degli gnocchi. Qui li riporto in alcune parti:

Lavate le patate e mettetele intere e con la buccia a cuocere in acqua fredda. Scegliere patate delle stesse dimensioni in modo da avere una cottura uniforme. Dopo circa 30/40 min (dipende dalla pezzatura) saranno pronte. Potete anche usare la pentola a pressione dimezzando i tempi.

Appena pronte scolatele e privatele della buccia. Passatele al passaverdure o allo schiacciapatate direttamente sul piano da lavoro. Allargare le patate schiacciate con un tarocco in modo da far uscire tutto il vapore residuo. A questo punto aggiungere il sale e la farina poco per volta e iniziare a impastare. E’ bene impastare il meno possibile altrimenti gli gnocchi diventeranno duri. La farina dovrebbe essere il 25% - 30% rispetto alle patate ma come dicevo sopra può dipendere da molti fattori. 

Meno farina richiedono le patate e meglio è, gli gnocchi saranno più morbidi.
Una volta formata una pagnotta tagliatene dei pezzi con i quali ricavare dei filoncini che allungherete con le mani, facendoli roteare sulla spianatoia fino allo spessore di circa 1.5 cm poi tagliateli in gnocchi di circa 2 cm. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta, esercitando una certa pressione farli scorrere dal basso verso l’alto oppure usare un riga gnocchi, in questo modo assumono la caratteristica rigatura e si formerà l’incavo che accoglierà il sugo.


Cuocerli subito in acqua bollente salata pochi alla volta, appena risalgono in superficie sono pronti per essere conditi con il sugo.

Per preparare il condimento prima mettete a macerare la cipolla. Tagliatela ad anelli e lasciatela macerare in una ciotola con un cucchiaino di zucchero, sale, coprendola con aceto bianco per almeno 4 ore, mescolando di tanto in tanto.

Scolate gli anelli di cipolla dal liquido, poneteli in un tegame e fateli cuocere a fuoco basso con un filo di olio d’oliva evo.

Quando la cipolla si sarà leggermente scurita, aggiungete un cucchiaio di crema di Cassis*. 


Aggiustate di sale e pepe.


Mettete nel tegame insieme alla cipolla gli gnocchi una volta cotti, mescolate bene il tutto e servite. 


Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo alla 59esima sfida eMMeTiChallenge, GLI GNOCCHI DI PATATE proposta da Annarita Rossi del blog Il Bosco diAlici.

              


*La crème di Cassis o crema di cassis è una specialità della Borgogna ed è un liquore rosso molto denso ricavato dal ribes nero. Questo liquore è l’ingrediente principale del kir, un cocktail a base di vino bianco (di norma Aligoté di Borgogna) che si beve come aperitivo. La versione denominata kir royal sostituisce il vino bianco fermo con lo Champagne.

sabato 9 luglio 2016

Gazpacho di melone con polpo croccante



Il velo dell’acqua

arricciato dalla tramontana

si lacera

sulle aguzze scogliere

dove,

nel bilico delle riflessioni,

rivelo la volubilità

delle emozioni.

Dal bastoncino levigato

lascio precipitare le debolezze

della mia ragione

nei granelli bagnati,

aspettando che il sole

asciughi il patimento

e sveli la purezza del sale

mentre osservo il moto perpetuo

ricomporre i pensieri

sparsi fra ciottoli, alghe e gusci vuoti.


Vi propongo un piatto estivo, con uno degli ingredienti del mare che più mi sono cari: il polpo.

Ingredienti per 2 persone:

per il gazpacho

120 g di melone

40 g di sedano

5 pomodori ciliegino

50 g di peperone giallo

50 g di cetriolo

un cucchiaino di aceto di vino rosso

Olio evo

Origano

sale

Per il polpo croccante

2 tentacoli di polpo

Olio

Pepe e sale

Innanzitutto mettete a lessare il polpo da cui poi andrete a utilizzare per questa ricetta due tentacoli, il resto può essere fatto in altro modo.

Nel frattempo che il polpo si lessa, preparate il gazpacho. Tagliate a tocchetti il melone, i pomodori, il cetriolo, il sedano, il peperone 


e frullate il tutto con un frullatore a immersione.

Setacciate il gazpacho con un colino a maglie strette per renderlo più vellulato e conditelo con olio, sale e aceto di vino rosso.

Prendete dal polpo lessato due tentacoli e metteteli a marinare per una decina di minuti con olio, sale e pepe.

Sul fuoco mettete una piastra, meglio se in ghisa, e quando sarà rovente adagiate i tentacoli e arrosti teli su tutti i lati.

Tagliate a tocchetti i tentacoli e ricomponeteli nel piatto dove avrete adagiato il gazpacho. Aggiungete un filo di olio, una leggera spruzzata di aceto e dell’origano. 


Provare per credere.

sabato 25 giugno 2016

Pizza alla greca



 
L’amore nasce con passo lento
e si avvia lungo un percorso da tracciare
nascosto dal fumo denso
di una sigaretta accesa
con troppa fretta
per poi essere adagiata spenta
nel piattino dei biscotti.

L’amore conosce l’istinto dell’attimo,
il senso del possesso,
la complicità di quel coraggio nell’affrontare le sfaccettature
che ci rendono sempre impreparati
di fronte ai baci non dati
agli abbracci mancati
a quelle carezze rubate
sullo sfondo di un sorriso abbozzato.

L’amore cresce nell’impegno di una vita parallela
ardendo come fuoco d’inverno
rigenerandosi come un tuffo d’estate
riempiendo il cuore di profumati fiori primaverili
ma lasciando quella dolce malinconia
delle foglie morte d’autunno.


Passiamo subito alla pizza che vi propongo:



Ingredienti

per l’impasto per 4 pizze

450 g di farina
250 ml di acqua
12 g di sale
1 g di lievito di birra

ripieno della pizza da mettere prima della cottura:

passata di pomodoro
Olive Kalamata
Cipolla rossa di Tropea
Formaggio feta

ripieno della pizza da aggiungere a crudo:

3 pomodori ciliegino
1 ravanello
¼ di cetriolo
Origano
1 cucchiaino di aceto di vino rosso
2 cucchiai di olio evo
Sale e pepe nero



Per l’impasto ho seguito con attenzione il procedimento indicato da Antonietta a cui vi rimando e che qui riporto in parte:

Misurare l’acqua, versarla in una ciotola, prelevarne una piccola quantità in due tazzine differenti: in una sciogliere il sale, nell’altra il lievito di birra.
Versare il contenuto con il lievito di birra nella ciotola con l’acqua e iniziare ad aggiungere gradualmente e lentamente la farina setacciata a parte, incorporandola man mano all’acqua, poi finita la farina aggiungere il sale sciolto in acqua, continuare ad amalgamare fino a raggiungere il “punto di pasta”. Il disciplinare dice che questa fase deve durare 10 minuti.
Ribaltare sul piano da lavoro e lavorare 20 minuti. Non sottovalutare questo tempo: è estremamente necessario per ottenere un impasto non appiccicoso, morbido ed elastico e una pizza soffice e asciutta.
Piegare e schiacciare ripetutamente, poi all’avvicinarsi dei 20 minuti l’impasto diventerà morbido e sempre più cedevole e infine avrà un aspetto setoso.
A questo punto riporlo in una ciotola di vetro o porcellana, coprire con pellicola e lasciar lievitare per 2 ore.
Procedere alla staglio a mano. Il disciplinare consiglia di ottenere dei panetti da un peso compreso tra i 180 e 250 g che corrispondono a tre/quattro panetti; dovendo usare un forno casalingo vi consiglio di ottenerne quattro.
Riporli su un telo non infarinato, perché essendo un impasto ben incordato, non si attaccherà durante la lievitazione, e lasciar quindi lievitare per altre 4/6 ore a una temperatura di 25°C (come previsto dal disciplinare).

A questo punto stendete l’impasto (rigorosamente con le mani) 


e farcite la pizza con la passata di pomodoro, il feta a cubetti, la cipolla di Tropea finemente tritata e le olive Kalamata e infornate al ripiano più basso per 5 minuti e successivamente altri 4/5 minuti nel ripiano più alto, come suggerito da Antonietta.

Una volta che la cottura è ultimata, farcite la pizza con gli altri ingredienti che avete in precedenza tagliato a rondelle fini (ravanello e cetriolo) e fatti marinare in olio, aceto, sale, pepe e origano.


Tagliate e servitevi pure: